Rete Wi-Fi stradali

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Rete Wi-Fi stradali

Una rete Wi-Fi stradale offre una connettività aperta a diversi soggetti e sistemi etoregenei. Nella rete così interconnessa è possibile uno scambio continuo di dati tra i diversi soggetti, classificati in base alla loro funzione ed al loro profilo. Lo scambio di dati tra i diversi nodi della rete consente una ottimizzazione delle risorse e dà la possibilità di snellire i flussi di traffico.

Modellizzazione della rete

Ogni oggetto della rete è un punto nodale. I punti nodali sono di tipo eterogeneo e sono classificati a seconda delle loro proprietà intrinseche, quali:

  • funzione
  • mobilità
  • accessibilità delle informazioni (privata/pubblica)

Sulla base di n punti nodali, si definisce un ipercubo a n dimensioni, dove n è il numeri di punti nodali della rete con cui ogni nodo è costantemente in comunicazione. La struttura della rete prevede anche dei punti nodali notevoli, denominati accentratori, ai quali i vari punti nodali si collegano in maniera preferenziale.

I punti accentratori si definiscono a seconda della priorità di collegamento. Gli accentratori ad elevata priorità possono essere, ad esempio,

  • Svincoli Stradali
  • Punti di raccolta dati di apparati (es. imbocco gallerie stradali)
  • Punti di soccorso

E’ di fondamentale importanza che tutti i punti nodali siano a conoscenza della topografia del territorio.
Le informazioni scambiate tra punti nodali riguardano essenzialmente:

  • l’identificativo del nodo
  • la tipologia del nodo
  • le distanze tra gli n punti nodali vicini dell’iperspazio
  • la velocità istantanea e media

Alcune delle funzioni derivanti dalla implementazione di una simile infrastruttura telematica sono:

  • Auto-organizzazione della rete
  • Auto-monitoraggio delle prestazioni
  • Sincronizzazione della rete
  • Riorganizzazione automatica della rete in caso di eventi anomali
  • Coordinamento mezzi tra servizi diversi
  • Informazione distribuita all’utenza
  • Integrazione dei flussi di traffico
  • Adattamento dei percorsi ai flussi di traffico
  • Condivisione delle informazioni

Auto-organizzazione della rete

Per auto-organizzazione della rete si definisce il processo per il quale ogni singolo soggetto in rete si auto-gestisce, cioè prende decisioni in autonomia, attuando i suoi algoritmi di calcolo :

  • sulla base dei dati in suo possesso forniti da sensori ad esso direttamente collegati,
  • dei dati forniti da altri soggetti connessi in rete,
  • dei dati forniti dai soggetti mobili in transito sulla rete

Il riscontro sulla decisione presa è fornito dagli stessi mezzi in circolazione sulla rete, che forniscono un valore di feedback in tempo reale.

Il meccanismo di feedback in tempo reale stà alla base della auto-organizzazione della rete; nel caso in cui questo feedback non fosse implementato, ogni nodo decisionale della rete prenderebbe inevitabilmente decisioni in conflitto con quelle delle altre entità, generando ancora più caos e disagi.

Il modello di rete proposto invece, contempla la caratteristica di auto-monitoraggio delle prestazioni e del QoS offerto, che fornisce un grande valore aggiunto al sistema: infatti, ogni nodo, sulla base dell’esperienza acquisita (parliamo quindi anche di rete di tipo neuronale) e del risultato attuale ottenuto, si evolve e si auto organizza nel tentativo di miglioramento costante delle prestazioni ottenute, sulla base di obbiettivi strategici primari pre-programmati.

Sincronizzazione della rete

La sincronizzazione della rete consente di tenere ogni punto nodale temporalmente sincronizzato con gli altri punti nodali adiacenti. La sincronizzazione tra punti nodali adiacenti consente di mantenere tutta la rete sincronizzata e di variare, in maniera automatica, la sincronizzazione di tutti i punti nodali attigui al variare della sincronizzazione di un punto nodale, senza modificare la sincronizzazione dei punti nodali non coinvolti direttamente.

Questa caratteristica è molto importante perché consente di evitare la implementazione di una complicata e costosa centrale operativa di controllo, demandando ad ogni entità della rete la possibilità di attuare lo scopo unico per cui è programmata, senza conflitti né interferenze, monitorandone in maniera automatica il suo operato.

Questa struttura, tra l’altro, ha dei costi di gestione molto minori rispetto a quelli che si avrebbero in caso di intelligenza accentrata.

Profiling delle utenze

Così come avviene per lo standard Bluetooth, in cui ogni soggetto dispone di profili di utilizzo, è possibile stabilire un profiling del componente della rete per consentirne l’accesso e la verifica.